18 Settembre 2019

Comune di Caramanico Terme

Lo stemma civico del Comune di Caramanico Terme

Da ricerche effettuate dal prof. Fabio Valerio Maiorano,
Deputato di Storia Patria negli Abruzzi.
Elaborazione grafica di Marco Di Michele.

Lo stemma civico più antico della Comunità di Caramanico è dipinto sulla pala dell’Immacolata con i santi Lorenzo e Antonio di Padova, nel secondo altare di sinistra della chiesa di Santa Maria Maggiore. Datata 1739, è opera del pittore bolognese Tarroni. Scudo sagomato, accartocciato, tenuto dall’angioletto, di rosso, con castello d’argento, torricellato di tre pezzi, il centrale più alto, aperto di nero, finestrato di due oculi, dello stesso colore, merlato alla ghibellina di sei pezzi, cimato dalla corona di Principe e circondato dalla ghirlanda d’oro pendente dalla corona: cerchio d’oro ingemmato e sormontato da otto punte sostenenti altrettante perle, di cui cinque visibili. Nella attuale rappresentazione, in uso sin dal XIX secolo, il castello è circondato da due ruscelli che scendono dai fianchi esterni delle torri, a simboleggiare i fiumi Orta e Orfento, nonché la qualità delle acque termali, solfuree ed oligominerali, che questo territorio vanta con legittimo orgoglio da secoli, tanto da potersi fregiare dal 1960 della denominazione di Comune di Caramanico Terme.
Lo stemma comunale ha la seguente blasonatura: di rosso, al castello d’argento torricellato di tre pezzi, murato di nero, aperto, finestrato dello stesso e bordato del primo, merlato alla ghibellina di cinque pezzi, ai due ruscelli d’azzurro e d’argento uscenti dal fianco delle torri, l’uno a destra, l’altro a sinistra, scorrenti in palo e piegati sotto il castello»; scudo sannitico moderno timbrato da corona di principe (cerchio d’oro ingemmato e sostenente otto fioroni, di cui cinque visibili), per speciale concessione contemplata nell’art. 97 del Regolamento della Consulta Araldica (R. D. 7 giugno 1943, n. 652) in riconoscimento sia del Principato di Caramanico assegnato fin dal 1641 al primo principe Bartolomeo d’Aquino (1609-1658), sia delle corone a cinque fioroni (alias: punte) che caratterizzano i sigilli storici dell’Universitas di Caramanico e l’immagine più antica dello stemma cittadino dipinto sulla citata tela del 1739.
Allegato 1
Allegato 2
Allegato 3
Allegato 4
Allegato 5
Allegato 6

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