Sant'Antonio Abate
I Favoni
I Palmentieri
Celestino V

 

Il territorio ha sorprendentemente conservato un patrimonio di cultura popolare autentico, tuttora profondamente sentito e radicato.

Le briose rappresentazioni delle tentazioni di Sant’Antonio Abate ad opera del diavolo, arcaica forma di teatro popolare itinerante, aprono in gennaio, in tutti i centri della vallata uno straordinario calendario rituale, che trova uno dei momenti più intensi poco più tardi, nei riti della Settimana Santa quando confraternite, incappucciati e penitenti scalzi, allestiscono ovunque le cerimonie del grande lutto per la morte del Cristo.

Con l’estate arrivano i pellegrinaggi nelle chiese campestri o agli eremi di montagna, le sfilate con doni, spesso alimentari, offerti ai santi protettori, i fuochi di ringraziamento che illuminano le notti.

 

Altre bizzarre ed insolite manifestazioni (la “corsa degli zingari” a piedi nudi su un colle, la grottesca processione in onore di San Martino auspice di fertilità e fedeltà coniugale) concludono il ciclo annuale di appuntamenti che scandiscono la vita della vallata, in cui cultura e territorio non hanno mai cessato di dialogare.

Un patrimonio intatto. Per un benessere autentico…

 

 

 
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