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Poco oltre “la porta”, a sinistra, il
lato absidale della chiesa,
in pietra locale: lo ornano colonnine sui capitelli delle quali - a
diverse altezze - sono poste statue di
santi e oranti, forse provenienti da altre chiese. A partire da
sinistra sono riconoscibili un pastore con le caratteristiche
calzature e la zampogna, un pellegrino, un santo, Sant’Antonio
Abate, Eva ed Adamo - come indicano le due iscrizioni in caratteri
gotici - e, al centro, la Madonna col Bambino. La provenienza gotica
delle immagini appena descritte è evidenziata anche dai loro tratti
scultorei come, ad esempio, il panneggio del santo. Di epoca
posteriore è invece la grande finestra a timpano che si apre in
alto, al centro. In un’edicola sulla destra è ancora leggibile un
frammento d’affresco che lascia scorgere teste di angeli ed una
corona: si tratta probabilmente dell’Incoronazione della Vergine.
Concludono il muro, in alto, un’elegante cornice in pietra a
tortiglioni ed una serie di palmette a cinque lobi. Sull’estrema
sinistra la torre campanaria cuspidata e a quattro ordini reca gli
stemmi araldici della casa d’Aquino e della casa d’Aragona. Lo
stacco stilistico tra il terzo ed il quarto ordine lascia pensare
che la parte inferiore del campanile appartenesse ad un’epoca
anteriore, e che esso fosse all’inizio una torre di avvistamento. La
cella campanaria e la cuspide furono infatti commissionate da
Francesco III d’Aquino, come indica la data (1432) vicina allo
stemma della sua casa.
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