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Il territorio di Caramanico ha rivelato
segni di una presenza umana plurimillenaria e lo studio di siti
archeologici di grande interesse, luoghi di culto, oggetti,
testimonianze funerarie, santuari rurali oggi ancora in parte
conservati ci consente di ripercorrerne la storia.
Fino alla fine del VI secolo tuttavia
l’intera area era caratterizzata da diversi, piccoli, nuclei
abitati, tra i quali emerse Caramanico. Studiosi e ricercatori hanno
tentato di stabilire quando e perché questo si sia verificato, sulla
base di ricerche di diversa ispirazione.
La
più convincente tra le ipotesi finora elaborate fa risalire
l’origine di Caramanico all’alto medioevo (VII secolo), in piena
dominazione longobarda, e sembra trovare conferma nei documenti,
nell’impianto urbanistico del nucleo antico ed anche in studi
etimologici. |
Caramanico sarebbe stata fondata dal
duca longobardo Teodolapio, figlio di Faroaldo, a sua volta duca di
Spoleto. Era un insediamento militare organizzato secondo uno schema
tipico longobardo, che prevedeva l’affitto di proprietà da parte del
sovrano ai soldati, i quali le utilizzavano per il proprio
sostentamento ed in cambio le difendevano da attacchi nemici.
Il termine “Caramanico”, la cui origine
etimologica è ancora oggi argomento di studi e ricerche, deriverebbe
dalla voce longobarda “harimann” (insediamento, distretto).
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